Sacramenti per Sofia

Posted by Roberta [ mailto:email@email.com ]
Date: 17-05-2016 - 07:09 pm
Category: Narrativa

Pannetti, ghettine, bianchi asciugamani spiegati sulle balaustre ai piedi di grandi icone d’oro azzurre rosse, sotto arcate altissime tra le colonne, Chiesa di mattoni romani al culto ortodosso rumeno.
Mani veloci attente di donne chine che avvolgono panni, apparecchiano vestitini, donne e uomini che incedono nella navata ampia con lunghi ceri ornati di tulle e fiocchi colorati. La comunità si stringe ai primi banchi , cori si innalzano, madri e padri trepidi consegnano bimbi nelle vesti ricamate, acconciati sulle testine da cuffiette, nastrini, alle madrine e padrini che si riuniscono a semicerchio attorno all’altare, al Sacerdote Giovanni nella tonaca nera ammantata di paramenti bianchi e dorati.
Formule, preghiere condivise, benedizioni, i nomi dei bambini si rincorrono mostrati all’altare, alle icone, poi ad uno ad uno spogliati, presi nelle mani del Sacerdote e l’immersione nella fonte battesimale è totale per poi essere innalzati all’Altissimo nella luce soffusa dei ceri, nel profumo intenso dell’incenso.
Piangono, strillano, guaiscono, è un coro di neonati che echeggia , vita al risveglio, un richiamo dall’uno all’altro, allo scalpiccio dei fratellini e cuginetti che giocano tra le colonne che i parenti si voltano per frenare a cenni.
Ma Sofia non grida, non piange. E’ un torrente di acqua e di luce nelle mani che l’innalzano agli occhi estatici della mamma, della madrina che l’accoglie per asciugarla con dolcezza e vigore.
I corpicini dei neonati sono allineati e sgambettanti, accuditi da mani, da sguardi sorrisi e il Sacerdote li cosparge dell’olio della Santa Cresima. Le madrine continuano a massaggiare l’olio accudendo i bambini e il Sacerdote porta alle loro labbra la Comunione con un frammento di ostia benedetta intinta di vino. Sofia ha una piccola ritrosia al sapore mentre la Chiesa di San Pietro alla carità risuona tutta di un coro misterico.
Le madrine rivestono i bimbi con abiti nuovi, usciranno diversi da come erano entrati.
Il Protopop Ion taglia ad uno ad uno un piccolissimo ciuffo di capelli ai consacrati, qualcosa di se stessi da offrire in dono a Dio al quale cosa si può regalare? Ad uno ad uno li prende in braccio e cammina davanti alle icone, Padre che conduce i suoi figli alla prossimità col Divino, alla Benedizione, con l’immagine splendente della Madonna col Bimbo che sembra uno di loro.
Sofia torna nelle braccia della mamma Petruzza e tutti i parenti e gli amici , dopo la foto di gruppo, ci avviamo in Sacrestia per un brindisi. Dalla finestra in fondo alla sala le piscine di Villa d’Este, siamo in un angolo di paradiso di Tivoli, usciamo su Piazza Campitelli, una geometria di scalinate che si allineano e si incrociano alla vista di alte case antiche, di muri di edera e biancospino, in una pioggia leggera di maggio.
Il carrozzino blu della bellissima paffuta Sofia, dolcissimi occhi quieti, guida la fila verso altri festeggiamenti,molti cuori nella Chiesa hanno gioito insieme dell’amatissima figlia di padre italiano che ha detto – per me è importante basta che sia una religione – e di madre rumena che a Roma ha incontrato l’amore di Daniele.

Source URL: