Anna sguardo d'amore

Posted by Roberta [ mailto:email@email.com ]
Date: 27-02-2016 - 07:54 am
Category: Autobiografia

Anna la tenerezza
ero piccola sorrideva sempre
mi portava per mano, sedevo
alla sua tavola cresciuta
coi suoi bambini, ogni sera
in vacanza dopo i giochi
obbligo il bagno profumato
tutto era una calma bontà.

A mezzanotte con Gianfranco
alla Capanna in punta di piedi
tra pastori e greggi, Angeli
poggiavamo il Bambinello
tra il muschio nel silenzio.

Sola luce la cometa, i nostri occhi
lo scalpiccio tornava composto
alla tavolata dove scoppiava
l’allegria della tombolata.
Noi in braccio, mia mamma
se non vinceva stuzzicava
Maria, Anna rideva.

Nella casa in paese d’estate
nell’erba Gianfranco mi regalò
un quadrifoglio, bimbo
dagli occhi neri ciglia da bambola
mi ha insegnato a giocare
a scala quaranta, Anna con noi
nel pomeriggio nel cortile
del Dopolavoro anche Pierluigi
corse tra abeti e rocce, sterpi raccolti
come sherpa, nascondino.

Anna la mia madrina
discreta nella Fede
sobria nell’eleganza, di buon senso
educazione ottocentesca
ricamatrice raffinata
suona il pianoforte
di mente acuta
al carattere di ognuno,
gentile non ignara dell’ironia
ha impresso uno sguardo d’amore
all’anima mia.

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