Nel giardino di Godot (6 fine)

Posted by Roberta [ mailto:email@email.com ]
Date: 23-02-2016 - 09:33 pm
Category: Teatro

MARIA ELENA: Proserpina, messi bionde tra le dita
rossi papaveri tra i capelli
restituita alla vita
nel sonno serba luce in cuore
figlia d’amore dolente
solo per te fiorisce la mia pena
una stagione d’oro se ci sei
chi a me osò rapirti
non sapeva
che vita vince l’oscura morte
e nel petto un grido
che la terra percuote e spalanca
antri neri.

UGO: Vegliate, come le vergini savie
A.: Non lasciate spegnere le vostre lampade
M.E.- Non sapete né il giorno né l’ora: è adesso.
A.: il Regno dei Cieli è la luce che arde
M.E. – Mentre aspettate il Maestro
U.- Siamo nella sala delle nozze.
C.- La porta è aperta?-
M.E.- Lo sposo è già qui
U.- Riaccende la luce dentro di te,
C.- Non perché il compito non sia importante.
M. E.:- Non perché vegliare o no sia lo stesso
U.- La mia lampada è spenta
A.- Non attendere nella paura
M.E. – Cerca la luce dentro di te
U.- L’ombra si allunga… la notte…
A.- La notte, nell’infinito del tempo, si è acesa.
M.E.:- Luce. Nell’infinito dell’oggi
U.-Siamo tutti migliori nell’attesa
C.- Nella speranza
M.E.- Nella fiducia
U.:- La mia lampada è spenta
C:- Poggiala e cammina nel buio
M.E.:- Il Maestro è sulla tua strada.
R.- La vita?
C.- Lasciati cullare, sottovoce
A.- Se avete qualche dubbio
C.- Se pensate di ragionare
R.- Se non avete speranza
M.E.- E non chiedete fiducia
U.- Cercate almeno di esistere!
R.- Di resistere!
U.- Di demolire con i vostri dubbi i dubbi degli altri
M.E. Di ascoltare il rumore del mondo
R.:- Di illuminare un incontro con il vostro sorriso
A.- Di aprire la porta di casa con mano ferma
C.- E di chiuderla con attenzione discreta. (6 fine)

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