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Al bar di Pierino

Scritto da: Roberta il 06-10-2008 - 10:42 pm

Andavamo al bar di Pierino, c’erano gli studenti del Movimento. Il vecchio Pierino aveva inventato una mistura velenosa a base di Campari che era diventato l’aperitivo del Movimento. Un pomeriggio arrivai con una busta di ciliegie e mi misi a distribuirle tra i ragazzi del muretto, c’era anche Harry, detto dal mio compagno di studio medievale Leonardo “Harry la tuta, Sindaco di New Jork.”. Enrico era un ragazzo biondo con i capelli lunghi e languidi occhi verdi. L’avevo notato la prima volta al seminario di Carlo Ginzburg di storia moderna. In attesa del prof, questo ragazzone alto e dal fisico atletico aveva piantato i piedi sulla scrivania. E rideva. Un fricchettone, uno del movimento, bello e arrogante nei modi, ma con lo sguardo dolce e seducente. Reclinava la testa come un monello che sa di piacere. Si guardava attorno come per dire: - Ma mi guardate o no? Come sono spocchioso.- Un giorno davanti al bar di Pierino si è seduto a gambe incrociate su un bidone alto della spazzatura. Voleva essere pop art, rubbish, faceva il matto. Il suo amico Paolo un pomeriggio arrivò con una grande tuba nera, si muoveva tra gli amici come un prestigiatore. Mancava solo il coniglio.
Quel pomeriggio io arrivai con la busta delle ciliegie davanti al muretto dell’Accademia delle Belle Arti e mi misi e distribuirle tra i ragazzi. Paolo scoppiò a ridere e ridendo accettò. Poi anche gli altri amici di Harry che avevano capito la mia debolezza per lui, tutti quegli sguardi, si girarono come un sol uomo verso di lui che se ne stava in piedi a guardare e aspettava, come una sfida. Mi avvicinai decisa e gli offri un ciuffetto di ciliegie, le più rosse. Lui le prese e con calma mi fece un largo sorriso. Era già tutto finito. Gli amici scoppiarono in una risata e io scappai via. Allora Antonio il pescarese, anche lui in tuta jeans, mi si avvicinò a sgridarmi: – Ma non vedi come sei vestita? Ma vieni da un collegio di suore?- Avevo una scamiciata a quadretti e sandali blù. I capelli sciolti e ordinati e un’aria da educanda, così fuori posto in un gruppo di freak scatenati!



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