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Corpo e scrittura

Scritto da: Roberta il 16-06-2008 - 08:48 pm

Tre giorni ad Anghiari. Il castello nel verde della collina toscana, i boschi fitti nella lontananza e noi scalzi nella grande palestra, accucciati su coperte e cuscini, in un contatto morbido con la terra. Musica lieve e movimenti armoniosi, alla ricerca di un contatto, passi, sfioramenti, ballo, un coro di sillabe che cerca il suono del proprio nome, e poi parole scritte coi pennarelli nelle nostre sagome disegnate su grandi cartelloni. Ivano conduce, calmo e sicuro, ci porta a parlare della nostra nascita e poi ci meraviglia col filmato sul parto. Corpo e scrittura, e sorrisi tra noi, misuriamo le distanze tra le nostre storie e l’essere qui insieme, a provare la messa in scena di mostrarci agli altri con frammenti di presentazione. Mangiamo allegri tagliatelle nella locanda, aspettiamo il sole dopo gli scrosci del temporale per uscire sul prato e raccontarci di noi all’aperto, lo sguardo aperto agli occhi dell’altro e all’orizzonte. Un teatro dove riemergono persone importanti della nostra storia, che ci hanno cambiato. E anche qui cambiamo un po’. Abbiamo meno paura, non siamo soli, siamo persone un po’ speciali, che si mettono in gioco.



5 Commenti

E' difficile mettersi in sintonia con quello che racconti. Soprattutto è distante dai miei giorni, le mie ore, la mie questioni tanto più banali e tanto più impellenti. I miei pensieri che cercano con volntà e con forza di rimuovere anzichè cercare. Perchè, come dice la mia dottoressa, se ti metti a cercare qualcosa prima o poi la trovi. E io non voglio trovare niente. Solo vivere questa mia vita, un po' superficiale. E che vorrei leggera, gioiosa. Fosse anche un po' stupida non me ne fregherebbe niente, anzi. mica se vinco il nobel o il pulitzer ho diritto a qualche bonus contro il dolore, la malattia, la morte? Epperò nonostante il mio esercizio al nichilismo, la rimozione e futilità ho appena letto un libro che vorrei consigliarti( magari lo hai già letto, ne hai già scritto una critica eccetera eccetera). E' "La solitudine dei numeri primi" autore Paolo Giordano Ed. Mondadori.
Lo so che una che ti vuole bene come me come minimo te lo dovrebbe regalare!

Di: ANNA Inviato il 17-06-2008 - 11:33 am


Cara Anna,
le nostre verità interiori ci cercano anche se con la volontà non le cerchiamo...a volte proprio giocando, come dici tu, si può incontrarle con leggerezza. Ho letto "la solitudine..." ma non ho scritto recensioni, anch'io ti consiglio un libro, "L'arte di essere felici" del Dalai Lama.
E ti voglio bene.
Roberta


Di: roberta Inviato il 17-06-2008 - 06:28 pm


L'onda lunga delle emozioni di quei giorni non si è ancora esaurita.
Un paio di giorni, una manciata d'ore, eppure sembra stato molto di più, eppure sembra così lontano: come la bassa marea di un oceano interiore, che ci restituisce profondità di spiagge e ci fa apparire più lontano quel mare dove fino a poco prima nuotavamo, ci costringe a ritrovarlo nell'ampiezza dell'orizzonte, non più nel nostro intorno.
Ho imparato la chiave per ritrovare la spontaneità, a riconoscere e smontare la messa in scena quotidiana.
Deporre la maschera per far incontrare i volti, deporre le corazze per riscoprire la tenerezza e la forza dei corpi.
Incontrarsi negli sguardi e in gesti semplici ed essenziali che rompono annullano le distanze: due mani che si sfiorano, si intrecciano, e fanno sentire il calore ed il pulsare del sangue; respiri in sintonia con i corpi che dialogano e si riconoscono nella loro sintonia di ritmi; suoni che escono dal profondo di noi e che spezzano la convenzione della parola per offrirci e offrire l'emozione vitale nella sua immediatezza.
Riscoprire la possibilità, almeno di tanto in tanto, di deporre i costumi di scena e non aver più bisogno di recitare delle parti, e imparare a farlo ogni volta di più.
Non rappresentare la vita, ma viverla: gioia

Di: Guido Inviato il 17-06-2008 - 08:20 pm


post scriptum:
fare autobiografia come riscoperta dell'attore, a partire dal suo corpo che agisce e mette in scena, attraverso il racconto dei personaggi interpretati.

Di: Guido Inviato il 18-06-2008 - 10:46 pm


bello! L'attore che è in ognuno di noi
roberta

Di: roberta Inviato il 18-06-2008 - 11:33 pm



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