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A caccia con Carlo

Scritto da: Roberta il 11-06-2008 - 08:01 pm

Carlo, a Casacanditella, andava a caccia con la sua “squadra”, come gli piaceva chiamarla.
I compagni abituali erano Vincenzo, un aitante impiegato dell’acquedotto comunale amante dell’osteria, e Scoppato, un vecchio del paese che a caccia ci andava da una vita, rispettato come un vero campione. Quando tornavano con una lepre, Cesira, la moglie di Vincenzo, la cucinava in padella e a volte anch’io partecipavo a quelle allegre cene dove il gusto più grande dei cacciatori era tornare a raccontare l’impresa, tutta l’azione e il colpo vincente di chi, alla fine, aveva freddato il povero animale. Si accavallavano le voci su chi per primo avesse visto la lepre sgattaiolare dalla boffa –un qualsiasi cespuglio o pianta lungo i prati o tra i campi coltivati- e come il cane l’avesse inseguita, stanata, chi poi fosse corso nella direzione giusta ed era meritevole quanto l’altro che, avendo magari libera la traiettoria, fosse poi riuscito nel colpo. Senonchè il giorno che andai anch’io con loro, all’alba di un ottobre nella campagna rossa di pampini, capitai sulla traiettoria della lepre, vidi la canna, un po’ storta, ma quasi vicina al mio naso. Un secco grido di Scoppato costrinse Carlo a ritardare di qualche frazione di secondo il colpo, spostando la canna, ma nella stessa direzione dell’animale, e riuscì a centrarlo. Dopo, Scoppato,- che era il caposquadra al quale nessuno osava controbattere- lo sgridò con poche parole durissime e se ne tornò al paese da solo. Mai più- disse poi- sarebbe andato a caccia con loro se portavano qualcuno che non fosse un cacciatore. A quella cena Carlo cercava di sdrammatizzare la sua imprudenza negando che avessi corso un vero pericolo, ed insistendo scherzando che il pericolo vero, scampato, era se lui per salvarmi avesse perso anche la lepre!
Non era la prima volta che l’accompagnavo, per vedere l’alba, in silenzio, il risveglio della campagna, ma fu l’ultima. L’anno prima, un giorno che eravamo solo noi due, muovendoci in mezzo a piante folte, di colpo un frusciare di foglie ed un battito veloce aveva portato al mio sguardo un superbo fagiano, che purtroppo per lui finì nella cucina di Cesira.



1 Commento

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Di: plantar fasciitis Inviato il 25-06-2013 - 01:14 pm



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