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Cenerentola

Scritto da: Roberta il 06-03-2008 - 08:23 pm

Quando Maria Luisa mi regalò il libro di Cenerentola avevo 7 o 8 anni e la favola la conoscevo già, ma la versione della favola di Walt Disney, che conteneva anche un disco con le canzoni del film ed era illustrato con le stesse immagini del cartone, fu quella che si installò e restò nella mia immaginazione come la vera favola di Cenerentola. Ricordo quel giorno quando, seduta sul divano verde con Maria Luisa, mi mostrava le grandi figure del libro e per me diventava come la buona fatina.
Il libro lo leggevo e rileggevo da sola e mi affascinava molto tutto il lavoro dei topini e degli uccellini quando le preparavano il vestito per andare alla festa con le vecchie cose trovate in soffitta. Trepidavo per la paura che la matrigna scoprisse tutto e che il piano andasse all’aria, come poi avveniva, e gioivo nel vedere quanto bene le volevano tutti gli animaletti della casa.
La carrozza mi affascinava molto, la magia della trasformazione della zucca in quel meraviglioso cocchio trainato dai cavalli.
La mia antipatia per le sorellastre era fortissima quando tentavano di infilarsi la scarpetta e tremavo ogni volta all’idea che Cenerentola non arrivasse in tempo a misurarla e a dimostrare che la ragazza che aveva ballato con il principe era lei.
Mi sembrava così sciocco il paggio che non capiva che la scarpetta non poteva essere delle sorellastre con quei piedoni!
Il principe non mi sembrava molto bello. Invece Cenerentola una vera principessa e mi piaceva moltissimo il suo vestito di nozze col lungo velo.
Quando, poco tempo dopo, Maria Luisa si sposò, chiese a mia madre di far partecipare me e Raffaella come damigelle al suo matrimonio. Con un vestito bianco vaporoso e il cerchietto di velluto e fiori in testa, le scarpe bianche e le calze di pizzo, reggevo il cuscino di raso delle fedi come se partecipassi ad una cerimonia regale.
Raffaella reggeva il lungo strascico del velo della sposa.
Io camminavo impettita davanti alla sposa e mi sentivo di vivere un’atmosfera da favola. All’uscita dalla Chiesa tentai inutilmente di fare il cambio di ruolo con Raffaella del mio cuscino delle fedi ormai vuoto, per essere io a reggere lo strascico di Maria Luisa che, così bella nel vestito elegantissimo e con una coroncina brillante di perle in testa, mi sembrava diventata una principessa come Cenerentola!



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