Categorie

Archivio mensile

Navigazione

Le nostre radici per Raffaella

Scritto da: Roberta il 03-12-2014 - 09:30 am

Maggiorana, timo, menta nei ceci, borraggine nella pasta, all’agriturismo le nostre radici Rosella odora di erbette le pietanze, nel suo patio il giardino officinale è un ornamento selvaggio di cespugli, virgulti, bacche, fiorellini, lunghi filamenti, toni di verdi e gialli in questo fine novembre, macchie di rosso.
Giulio arriva entusiasta della riunione di famiglia, mi salta tra le braccia, si slancia nello spazio aperto anche se la giornata è umida, felice di trovare nel cortile il mio cane Vega e un cucciolo vivacissimo col quale ingaggia una rincorsa che continuerà fino al pomeriggio, alzandosi continuamente da tavola.
Indico a Raffaella una piccola pianta di melograno dai frutti rossi lucenti, una salvia decimata dalle lumache, alto un fico d’India. Il portico è arredato da quadri verdi, campestri,di animali, da scritte poetiche, da un divano bianco, vasi di fiori, ceramiche,orlati gli archetti da tendine bianche di tulle.
Siamo in quattro sorelle coi mariti oggi, mancano Anna e Gianni distanti da Chieti e Rosella mi racconta che lei di sorelle ne ha sette tutte in Abruzzo e si riuniscono ad ogni compleanno.
Le nipoti Giorgia e Laura siedono di fronte a me, ridenti ragazze indipendenti e di famiglia, si lasciano tiranneggiare un po’ dal cuginetto, poi provano a distrarlo giocando a carte.
Ognuno apprezza il cibo, preferisce la pizza rustica col sesamo, il tarallo con la verdura e le alici, la bieta con le fave, i salumi o le crepe ripiene di salsa di ceci. Tutti gustano la pasta con la borraggine, mentre al maialino alle erbe dò fondo quasi soltanto io.
Giancarlo, Fabio, Massimo, Pino, fanno quadrato come i tre moschettieri e si leva un brindisi a Raffaella, diventata segretario generale a Francavilla, ma la tavolata è un po’ distratta. Io, Sandra e Cristina siamo però molto contente che Raffa sia di stanza sul nostro mare. Zia Lidia, impiegata comunale una vita, francavillese di cuore, ne sarebbe stata fiera!
Rosella imbandisce i dolci, coppette con gelatine di frutta, pizzelle e cavicioni della tradizione- le marmellate sono squisite, ha una piccola vigna di uva fragola.- Ha raccolto in un libro le sue ricette che conclude con versi buddisti sul lavorare divertendosi, siede un po’ con noi, matrona cortese, mesce la genziana, il caminetto è grande e caldo e Giulio si siede sul suo gradino, ci fa spaventare.
In omaggio ad ogni signora un sacchetto di ceci prodotti dall’azienda, con un fiocchetto rosso. Compriamo marmellate, mosto cotto, ma a Raffaella in regalo un braccialetto portafortuna, per una donna di successo.



8 Commenti

Bellissimo racconto di una bellissima giornata.

Di: Giancarlo Inviato il 04-12-2014 - 09:09 am


grazie fratello... e di poesia

Di: roberta Inviato il 04-12-2014 - 09:31 am


Ecco come vivere una bella giornata fra gli odori e i sapori della natura, pur restando a casa.Basta leggere questo bel racconto di Roberta per immergersi nelle sensazioni e nelle emozioni di questa allegra compagnia. Grazie Roberta!

Di: Flavia Inviato il 05-12-2014 - 09:32 am


Cara Flavia, abbiamo imparato insieme che l'autobiografia ci permette di custodire e restituire, un'illusione della scrittura che ferma momenti di vita vissuta.

Di: roberta Inviato il 05-12-2014 - 08:45 pm


mi piace tanto leggerti, lo sai/ é il mio modo di essere parte alla tua famiglia in Abruzzo. Poi trovo i "cavicioni" e mi accorgo che non é possibile, non saro' mai parte dell'Abruzzo, mancano le parole... ma il cuore puo' sostituire le parole?
Robi, sei fantastica, sempre


Di: betta Inviato il 06-12-2014 - 12:18 am


... beh, questa volta ho messo pure il codice di verifica, WOW!!! mi sento un po' come Cristobal Colon quando ha scoperto l'America!!!

Di: betta Inviato il 06-12-2014 - 12:20 am


Questa volta Betta i cavicioni te li riporto da Chieti per la Befana, così capirai...è il nome locale per dei ravioli dolci fritti ripieni di marmellata, mia madre preferiva di ceci, mosto cotto e cioccolata, io di marmallata d'uva e noci...comunque sono squisiti...provare per credere

Di: roberta Inviato il 06-12-2014 - 01:20 am


Cara Roberta , leggo ora, distante da questo incontro familiare. Sento il vociare , i profumi, i sorrisi dei nipoti e il brusio delle parole dei miei cognati. Brava Raffaella, Francavilla ti è di casa, buona fortuna.
Roberta grazie per questa leggerezza nel raccontare un momento così intimo della nostra famiglia.

Di: Giovanni Inviato il 17-07-2015 - 01:39 am



Scrivi un commento

Nome
Email
(non viene mostrta al pubblico)
URL
(scrivi anche http://)
CODICE DI VERIFICA
Commento