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Da "Il pane di ieri" di Enzo Bianchi

Scritto da: Roberta il 07-11-2010 - 03:20 am

...per me la tavola stata sempre, e lo tuttora, il luogo privlegiato per imparare, per ascoltare, per umanizzarmi. Non stato forse cos fin dall'inizio della vicenda umana? E' quanto affermano gli antropologi, ma anche quello che verifichiamo noi stessi se usiamo l'intelligenza per esercitarci alla consapevolezza di quello che facciamo. L'umanizzazione passata principalmente attraverso la tavola, dalla nutrizione alla gastronomia (intesa nel senso letterale di "legge del mangiare"), dalla scoperta alla coltivazione all'adozione del piatto, all'uso della tavola come luogo di incontro e di festa. L'uomo ha cessato di essere un divoratore, un consumatore, frapponendo fra s e il cibo riti di macellazione, tecniche di cottura, maestria di miscelazioni, arte della presentazione dei piatti, del cibo e del vino: insomma, l'uomo ha abbandonato l'atteggiamento dell'animale cacciatore che mangia la sua preda per assumere quello di chi crea un rapporto con il cibo.
L'uomo un essere che ha fame e il mondo intero il suo cibo, l'uomo deve mangiare per vivere, deve assumere il mondo e trasformarlo nella propria carne e nel proprio sangue. L'uomo quel che mangia e il mondo la sua tavola universale, ma in questa operazione c' lotta contro ci che animalesco e c' tragitto di cultura, di comunicazione, in vista di una comunione non solo tra gli esseri umani, ma tra l'umanit e il mondo.



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