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Al castello

Scritto da: Roberta il 23-03-2010 - 03:43 am

Per la sua laurea Elena diede la festa in un vero castello, sui colli bolognesi.
Arrivai, già pronta, a casa di Betty, ma Maria Giovanna decise che dovevo cambiarmi, non ero abbastanza elegante.
Cambiarsi, aprire armadi, vuotare cassetti, provare giacche strette e gonne lunghe, sciarpe, gli stivaletti color fango bordati d’oro, pantaloni stretti da farseli levare trattenendo il respiro, magre, vestite di nero, allegre e un po’ fatali, il Borsalino rosso alle ventitré, il passo lungo.
Alla fine mi vestii da europea dell’est. La gonna nera ampia, corta e inamidata, col bordo azzurro, e il giacchino corto, di seta rigida, le guarnizioni azzurre e rosa, lucide.
-Hai delle gambe splendide, stasera sei un sogno!- esclamava Maria Giovanna.
Betty, con la sua massa vaporosa di capelli color miele era un’onda di luce nello specchio. Anche Giovanna era bellissima e lucente, con un trucco da gran sera.
Nel caldo della notte estiva, ballavamo all’aperto, nella corte del castello. Elena era felice, circondata da tanti amici, e suo padre orgoglioso, al tavolo, accendeva la conversazione tra i brindisi.
Alla luce incerta delle lanterne, nella corte del castello, ballavo con una ragazzo elegantissimo e biondo, discreto e galante. Elena mi disse poi che era un rampollo del clan degli Agnelli. E’ morto la mattina dopo in stazione, la mattina dopo scoppiò la bomba della strage di Bologna.



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