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San Cristobald

Scritto da: Roberta il 04-06-2009 - 08:45 pm

(segue) Basta spostarsi pochi chilometri e c' l San Cristobald, citt e stranieri.
E noi chi siamo, allora? E noi, non siamo pi?
Perch l con quel lusso, i turisti oltre qualche collina, bisogna andarci per i soldi, ma il guaio che quelli vogliono l'anima. E allora qualcuno ha capito e accetta: s, ve la vendiamo un po', ma dateci un po' dei vostri soldi. Qualcuno l'anima non vuole venderla e lotta, per non farsela strappare, a brandelli. I loro soldi. Per la farina di mais, ch l'anno magro, per quel pollo che non basta a tutti i bambini, per i fagioli...
- Anche una fotografia?- - va bene- fa cenno la bambina - ma allora dammi i soldi.- Ecco una pugnalata. Ben data. Ben ricevuta. Lei non lo capisce , ma sa. - Cosa vogliono di me, chi sono?-
Cos'ha, di strano, una bambina indios, mexicana?
Non certo, ormai, il suo vestito colorato, ch noi per moda abbiamo un po' razziato e confuso tutte le fantasie... Forse che cos bella, dritta, inturrita, a gambe incrociate, come silfide e matrona tra le sue stoffe e pezze colorate, lei ha otto o nove anni, magra e seria, e non fa sconti. A malapena guarda la merce delle vicine. Loro calano un po' sul prezzo, forse le rubano il cliente, ma non cede - es mas bonito-, el suo labor, e lei cos giovane, piccina.
L'intreccio regolare, i colori assortiti in modo appena un po' particolare, ma attenta riconosci un che di diverso, forse un disegno della famiglia e non c' un solo filo tirato. Certo gente paziente, anzi, orgogliosa. Poi, finalmente, quando anche uno stupido turista capisce cosa pu essere un poco di rispetto e compra e paga, ecco che la bambina salta fuori, senza una cerimonia - pure il guadagno alto, un po' inatteso-, ma con lo scatto di una gazzella affida con un cenno la mercanzia alla vicina e corre verso una donna che, con un bimbo al collo, fa lenta un po' di spesa al mercato. Corre ridendo e poi ripone lesta nella mano della madre il gruzzoletto, e ride ancora e torna quasi saltellando, gira la testa ancora sorridendo e siede, ancora pi impettita al suo lavoro, al suo mercato.
A Chamula i turisti arrivavano caricati su camioncini, quasi tutti in silenzio, guida la guardia civica. Invece le donne, le loro donne, a piedi. La strada non lunga. Dov' la fretta? Quando i semi gi schiacciati tra le pietre, riposta nell'orcio la farina..c' tutto il tempo per quella cucina. E quando giorno di mercato si va al paese, e non c' fretta.
Le bimbe girellano nella caligine tra i turisti, un po' alla larga, a casa loro non chiedono neanche di comprare quelle pezzette, i braccialetti di fili colorati, ma di pagare s - non loro- per vedere la Chiesa. C' un biglietto e un'autorizzazione, scritta e firmata. Sempre allo Zocalo, a un angolo sotto il porticato c' l'ufficietto.
Coi prestampati. Tutti i divieti: macchine, riprese. Pena le bastonate delle guardie del paese.
Padre Sole, madre Acqua..




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