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Vezzo

Scritto da: Roberta il 17-05-2012 - 05:25 am

La pianta grassa di bianca lanugine
ha aperto al sole boccioli rosa,
piccoli e slanciati sulla sua rotondità
carnosa. Come figlie in tarda età
o piccole nipoti, infiorettano
il grembiale di una brava massaia
fa sfoggio di un vezzo.


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Casa valva

Scritto da: Roberta il 14-05-2012 - 10:32 pm

Casa valva, nera la perla
ma libri, fogli sparsi
crescono strati di parole
ovatta che accoglie il pulcino
sotto la lampada della ragione.


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Parole di poesia

Scritto da: Roberta il 21-03-2012 - 07:01 pm

Parole di poesia
nuove, dense
rincorrere un senso pieno
da masticare,
colmare lo spazio di lampi
tra le cose e il sentire
si allargano in chiarore
e le parole riportano
alle cose
con un alone lucido e oscuro
che tu puoi rischiarare
con altre idee. Le tue.


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Donne

Scritto da: Roberta il 08-03-2012 - 06:05 am

Donne un momento
trafitte dall’aura
rabbuiate dall’abbandono
interiore.

Cresciute ad accudire,
così poco se stesse.

Anima, felicità quotidiana,
regalo sottratto
al senso di colpa!


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Annuncio

Scritto da: Roberta il 23-02-2012 - 10:32 pm

Se ancora non è primavera
pure un annuncio, un odore,
una squilla nell'aria
al mattino, un vento di sole
che fuga il buio più veloce
apre il pensiero, bussa
per ricominciare.


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Origine

Scritto da: Roberta il 10-02-2012 - 09:31 pm

Ho acceso un fuoco bianco
un alone, un riflesso di luce
senza tempo, sospeso nel silenzio
il calore della vita all'origine.


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Neve lucida pace

Scritto da: Roberta il 04-02-2012 - 08:40 pm

Neve lucida pace
lento ritorno all’interno
del fuoco, dove l’igloo
è protetto dalle pellicce
le parole rare si ghiacciano
e restano scolpite nell’aria.


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Musica

Scritto da: Roberta il 15-01-2012 - 05:18 am

Musica strozzi la gola
ma asciughi le lacrime
plachi larga la mente
i sensi accendi e il corpo
freme, langue, sussulta
cambi ritmo al pensiero.

Si libra nell'aria, alla luce
ripiomba in un abisso ma trova
scintille, la pietra focaia
che il citaredo accarezza.

La foglia cade lungo il ruscello
nella grotta e all'uscita
ritrova il suo prato, il cielo,
la brezza del vento.


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Vieni con me

Scritto da: Roberta il 09-01-2012 - 06:48 am

Vieni con me
a scoprire un giardino
un segreto
sospeso nel silenzio
a passi lenti.

C'è in ogni mondo
un angolo salvato
pervaso di pacata luce
raro il cancello è aperto.


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Scabra

Scritto da: Roberta il 29-10-2011 - 08:23 pm

Io sono scabra.
Sasso corroso
da correnti di pena.
Un raggio, un vento, una voce
placano il rollio
nello specchio del lago.


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Obliare

Scritto da: Roberta il 24-02-2012 - 09:26 pm

Che qualcosa muoia.

Decrepite cedano le gambe
del tavolino di ciliegio
roso dai tarli
il fragore della teca
riversi monili d’argento
le porcellane, tutto precipiti
il passato di chincaglierie
perché preziosi non sono più
quei ricordi ma lacerti, sangue.


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Tempo

Scritto da: Roberta il 21-06-2011 - 12:54 am

Tempo non è
sempre tiranno, scivola
inciampa e torna
indietro, getta luce
lontanissimo, incanta
il momento.


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Prima era il silenzio

Scritto da: Roberta il 12-06-2011 - 06:27 am

Prima era il silenzio
esplose la vita
e il brusio, plancton della mente
cercare il silenzio interiore
-pienezza di vuoto-
tornare a luce primigenia
silenzio del tempo anteriore
-ombre nella caverna-
rinascere.


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Cerco parole

Scritto da: Roberta il 05-06-2011 - 07:01 am

Cerco parole
balsamo alle ferite,
parole da portare oltre
come freccia scoccata
si perde nel fitto
del fogliame, là
è nato l’arcobaleno,
camminiamo
a piantare un seme.


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Ortoemezzo

Scritto da: Roberta il 01-06-2011 - 08:43 pm

Nell’orto di maggio arriviamo, biografi volontari, con telecamere e macchine fotografiche, pieni di ardore, a incontrare i disabili che lo coltivano. Sotto l’ombrellone sediamo insieme, gli operatori della cooperativa sociale preparano frise col pomodoro e il basilico per il pranzo. Siamo in tanti stretti tra le sedie in cortile e la piccola casa delle loro attività. Un grande disegno della campagna tra il dentro e il fuori, abbiamo attraversato campi verdi macchiati di papaveri, un po’ timorosi, ma ci accolgono con gli abbracci, i sorrisi. Il coordinatore è un ragazzo pieno di verve, figlio di agricoltori, ci guida all’orto con i ragazzi meno gravi che raccontano, innaffiano cipolle, mostrano l’insalata, le cassette di cartone che colorano e riempiono dei loro prodotti per il gruppo di acquisto solidale.
Tre asini-pony dietro il recinto nitriscono e corrono nella nostra direzione, un ragazzo ride quando gli domando se lavorano. No! Loro invece zappano, seminano, raccolgono. E stanno insieme all’aria aperta, qualcuno cammina a fatica, sorretto, ma insieme sono gioiosi, tagliamo una torta di compleanno, una canzone di Renato Zero “cercami” ci emoziona. Qualche ora, ma ci rafforziamo a vicenda, ci contagiamo la fiducia, risvegliamo l’amore del sole, il verde, la voglia di raccontare.
Un ragazzo mi schiocca due dita in un orecchio, l’assistente mi spiega che è un gesto d’amicizia, le ha detto che gli piacciono i miei capelli rossi.


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